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Sovraindebitamento ditta individuale cessata

Il sovraindebitamento di molti italiani è legato a debiti derivanti da precedenti attività d’impresa svolte sotto forma di ditta individuale poi cessata.

Non stupisce dunque, come uno degli argomenti più ricercati sui motori di ricerca sia proprio quello relativo al “sovraindebitamento ditta individuale cessata”.

Solitamente i debiti ereditati da precedenti ditte individuali cessate rientrano in tre grandi categorie. Nella prima categoria, rappresentata da  Equitalia, rientrano i debiti per tasse, tributi e contributi non pagati. Nella seconda categoria, rappresentata dalla Banca, rientrano i debiti per  finanziamenti, prestiti e fidi di conto corrente. Nella terza categoria, rappresentata dal Privato, rientrano i  debiti con fornitori etcc.

Ebbene. la legge 3/2012 e il relativo procedimento di composizione della crisi rappresentano uno strumento eccezionale per affrontare e risolvere in maniera definitiva tutte i debiti derivanti da precedenti attività commerciali cessate.

Occorre fare subito alcune precisazioni. Prima precisazione. Il debitore che intende accedere alla legge 3/2012 per stralciare i debiti derivanti da un attività d’impresa non potrà optare per l’istituto del piano del consumatore: ma dovrà scegliere tra l’istituto dell’accordo di composizione della crisi o la liquidazione del patrimonio.

Con il piano del consumatore il debitore presenta una proposta di pagamento/stralcio de debiti che non richiede il consenso dei creditori. Il piano prevede il pagamento di una soma di denaro mensile per una durata di 4 – 6 anni. Il piano del consumatore si applica solo ai debiti derivanti da consumo/famiglia. Restano esclusi tutti i debiti derivanti da attività d’impresa sia in corso che cessata.

Per questi debiti gli unici istituti della legge 3/2012 che trovano applicazione sono – come già detto – quelli dell’accordo di composizione della crisi e della liquidazione del patrimonio.

Con il primo, il debitore propone con l’aiuto dell’Organismo di Composizione della Crisi una proposta di ristrutturazione/cancellazione del debito che deve essere approvata dal 60% dei creditori. La proposta di accordo prevede il pagamento di una somma di denaro mensile per un periodo di tempo che va dai 4 ai 6 anni.

Con l’istituto della liquidazione del patrimonio il debitore mette a disposizione della procedura tutti i beni di proprietà a prescindere dal loro valore. Il piano di liquidazione non richiede il consenso dei creditori e dura 4 anni. Al termine della liquidazione dei beni il debitore si libererà di tutti i debiti a prescindere dal ricavato della vendita.

Quindi per esempio: se i debiti derivanti dalla ditta individuale cessata ammontano ad euro 100.000 e il ricavato della vendita dei beni è di euro 10.000, il soggetto si libererà dell’intero debito compresi gli euro 90.000 non pagati.  Se il debitore non possiede alcun bene mobile e immobile, potrà mettere comunque a disposizione della procedura una somma di denaro da pagarsi una tantum.

Seconda precisazione. Non tutte le situazioni di sovraindebitamento derivanti da ditta individuale cessata possono rientrare nella legge 3/2012.  A tal fine bisogna sempre verificare la data di cessazione della ditta individuale e l’ammontare complessivo del debito e del fatturato degli ultimi 3 anni con riferimento ai requisiti di fallibilità.

Se ad esempio l’ammontare complessivo del debito supera euro 500.000 e non è ancora passato un anno dalla cessazione della ditta il debitore non potrà accedere alla legge 3/2012 perché passibile di fallimento.

Di conseguenza per poter essere certi di risolvere la situazione di sovraindebitamento derivante da ditta individuale cessata con la legge 3/2012 è necessario che sia sempre decorso un anno dalla cessazione dell’attività.

Per completezza argomentativa bisogna precisare che la legge 3/2012 si applica anche ai debiti derivanti da attività d’impresa cessata svolta con la forma della società di persone: quali società in nome collettivo e società in accomandita speciale.

articolo a cura di avv. Letterio Stracuzzi http://www.letteriostracuzzi.it



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