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Coronavirus e sovraindebitamento

Oggi 13 marzo 2020 il Coronavirus ha già ucciso in Italia oltre 1260 persone. Nei giornali e nei programmi televisivi girano le immagini di persone malate che lottano tra la vita e la morte nei letti di terapia intensiva degli ospedali.

Gli italiani hanno definitivamente preso coscienza della gravità del pericolo. Tuttavia il Coronavirus sta producendo effetti devastanti non solo tra i letti di terapia intensiva degli ospedali, ma anche nel tessuto economico e produttivo italiano. Sono centinaia di migliaia le imprese, aziende e gli esercizi commerciali che sono stati costretti a chiudere i battenti a causa del Coronavirus.

Il governo Conte con DPCM del 9 marzo 2020 ha infatti dichiarato tutto il territorio nazionale “Zona rossa” e successivamente ha disposto la chiusura di tutti gli uffici, esercizi e attività commerciali che non svolgono un servizio di pubblica utilità fino al 3 aprile. Misure che si sono rese necessarie per il contenimento del numero dei contagi, ma che, di fatto, si traducono in un blocco totale dell’economia italiana.

Questa situazione determinerà nel breve e medio periodo una situazione di crisi economico e finanziaria paragonabile a quella del 2009. Molte saranno in tutta Italia le imprese e gli esercizi commerciali che si troveranno, nel breve e medio periodo, ad affrontare una situazione di sovraindebitamento.

In questo periodo, infatti, le piccole e medie imprese e tutte le partite iva si trovano a far fronte alle spese correnti come affitto, utenze, salario dei dipendenti, adempimenti fiscali e tributari, a fronte di un fatturato mensile pari allo zero. Stesso discorso vale per i migliaia di lavoratori stagionali e, più in generale, del settore turistico, che rischiano di venire travolti da una delle più grandi crisi del settore. Il numero delle cancellazioni di prenotazioni per le vacanze estive ricevute dalle strutture ricettive italiane è pari al 95%.

Il Governo Conte sta già correndo ai ripari e in queste ore sta predisponendo il testo del decreto legge avente ad oggetto le misure economiche e finanziarie per aiutare le famiglie e le imprese a superare questo periodo di crisi.  Spero che le misure siano sufficienti a dare una risposta concreta ai bisogni del paese.

In questa situazione uno degli strumenti legislativi capace di offrire un aiuto concreto per arginare la crisi economica prodotta dal Coronavirus è la legge 3/2012.

Il Coronavirus rientra, a pieno diritto, tra le cause di sovraindebitamento che legittimano le famiglie e le imprese ad accedere al procedimento di composizione della crisi. Il procedimento, come già ampiamente illustrato nel presente blog, consente al debitore – che dimostra di essersi indebitato per cause a lui non imputabili – di pagare i debiti che riesce a pagare e di stralciare i rimanenti.

Nell’attuale sistema legislativo italiano esiste dunque uno strumento efficace a disposizione delle famiglie, delle imprese e di tutte le partite iva, per combattere e sconfiggere la crisi economica e finanziaria prodotta  dal Coronavirus.

Potete trovare maggiori informazioni sulla legge 3/2012 e sul procedimento di composizione della crisi consultando gli altri articoli del nostro blog.

avv. Letterio Stracuzzi

 

 



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